Se pensiamo alle case in Italia, una buona fetta delle finestre è composta da vetro. Un dettaglio che – lo sappiamo – ha un forte impatto su comfort e sicurezza degli spazi interni. Spesso l’attenzione cade solo su profili e infissi; il vetro? Quello resta in secondo piano, anche se svolge un ruolo chiave nel rendere più vivibile la casa. Oggi il vetro non è più solo trasparenza: dietro c’è tecnologia avanzata, capace di offrire isolamento termico, protezione acustica e grande durata.
Le finestre moderne montano quasi sempre il cosiddetto vetrocamera, cioè due o più lastre di vetro messe a distanza da uno spazio che spesso contiene gas a bassa conducibilità termica. Il risultato è un isolamento superiore rispetto ai vetri tradizionali. Nel clima mediterraneo – tipico dell’Italia – si prediligono generalmente i doppio vetro; altrove, dove fa più freddo o c’è molto rumore, si opta spesso per il triplo. Non è roba da poco: anche il tipo di vetro interno nel vetrocamera gioca un ruolo meno noto, ma determinante, per ottimizzare isolamento, efficienza energetica e protezione.
Come funzionano i vetri a basso emissivo e il loro ruolo nel risparmio energetico
I vetri bassoemissivi sono uno dei sistemi più diffusi per migliorare isolamento termico negli edifici. Sono trattati con rivestimenti sottilissimi – invisibili all’occhio – di metalli nobili che riducono tantissimo la dispersione di calore verso l’esterno. In pratica, il calore prodotto dal riscaldamento resta più a lungo dentro casa, migliorando così l’efficienza energetica complessiva. Questi vetri vanno alla grande per finestre che guardano a Nord o in zone con inverni freddi, dove il contenimento termico fa tanta differenza.

Basta guardare le abitazioni del Centro-Nord e dei centri urbani italiani: ormai quasi tutte montano vetri bassoemissivi per limitare dispersioni e aumentare il benessere degli ambienti. Il loro basso livello di emissività fa sì che la temperatura interna rimanga più stabile tutto l’anno, con meno frequenti e intensi accensioni del riscaldamento. Lo notano soprattutto chi abita in città, specie quando scendono le temperature e coi vetri tradizionali si sente tutto il disagio.
Un punto spesso sottovalutato è quanto questi rivestimenti influenzino la bolletta. A un primo sguardo, un vetro bassoemissivo sembra un normale infisso, ma il suo rivestimento fa la differenza sul bilancio termico dell’abitazione, portando a risparmi economici notevoli sul lungo periodo. Un vantaggio che, stranezza della vita, emerge solo dopo un po’ di tempo di convivenza con questo vetro.
Vetri selettivi e extrachiari: come aumentano il comfort e la sicurezza in casa
Chi vive in contesti caldi o in case con aria condizionata tende spesso a scegliere i vetri selettivi. Sono dotati di rivestimenti multistrato, sottilissimi e invisibili, che lasciano passare la luce naturale ma bloccano molto il calore solare. In estate fermano e riflettono gran parte dei raggi infrarossi responsabili del surriscaldamento, mantenendo però ambienti luminosi.
Se la finestra è esposta a Sud, Est o Ovest – quindi sceglie benissimo questa soluzione – l’effetto si nota: con meno bisogno di aria condizionata, la temperatura resta più piacevole. Aggiungiamo che i vetri selettivi migliorano anche il comfort acustico, grazie alla loro maggiore densità: un vantaggio non da poco in città o vicino a strade rumorose.
Oltre al controllo termico, la loro sicurezza è un plus. Quando si rompono, infatti, i frammenti rimangono aderenti a una pellicola trasparente tra le lastre, riducendo rischi di ferite e danni. Un dettaglio molto apprezzato in famiglia e un deterrente contro tentativi di effrazione o incidenti domestici. Insomma, una soluzione che negli ultimi tempi ha raccolto consenso soprattutto in città.
Un’evoluzione interessante è rappresentata dai vetri extrachiari stratificati: più lastre unite da pellicole PVB trasparenti che eliminano quasi del tutto il riflesso verdastro tipico dovuto agli ossidi di ferro. Il risultato? Una trasparenza superiore, colori più naturali e una maggior luce interna (+5-10%), che valorizza gli ambienti e rende la luce più piacevole.
Abbinando rivestimenti bassoemissivi, questi vetri sono un mix vincente tra luminosità e isolamento termico. Oltre al comfort, creano una barriera efficace contro rumori esterni e tentativi di intrusione. Così, diventano sempre più popolari in case di città italiane, dove sicurezza e qualità di vita sono priorità concrete. Ecco perché – negli ultimi anni – li vediamo sempre più spesso sulle finestre in giro per Milano o Torino.